Lo Sciacchetrà


Oggi pensieri di forza e coraggio vanno alle Cinque Terre e alle zone colpite dalla natura avversa e dall’incuria. Per chi promuove la cultura del cibo attraverso il territorio e il lavoro dei produttori, e per chiunque partecipa a preservare l’identità di un luogo, è importante dare un segno, partecipare attraverso la condivisione dei valori di un luogo e delle sue identità e delle sue genti.





Lo Sciacchetrà è uno dei vini passiti più celebri di tutto il patrimonio vitivinicolo italiano.


Prodotto nella zona delle Cinque Terre, splendido approdo turistico della provincia di La Spezia , lo Sciacchetrà si ottiene dalle uve dei vitigni di Riomaggiore, Monterosso, Coniglia, Manarola e Vernazza.


Lo Sciacchetrà è un vino raro, che si produce in piccole quantità. Identificato dallaDenominazione di Origine Controllata Cinque Terre, lo Sciacchetrà ha ottenuto anche il riconoscimento speciale del Presidio Slow Food, progetto per il recupero e la salvaguardia delle produzioni di eccellenza.
La composizione dello Sciacchetrà è costituita da uva Bosco, Albarola e Vermentin.
I vitigni sono quelli coltivati nei famosi terrazzamenti delle Cinque Terre, situati a ridosso della costa e soggetti alla salubre aria salsoiodica marina.
L’ uva viene lasciata appassire sino a Novembre inoltrato su apposite graticce che si trovano al riparo dall’ esposizione diretta al sole.
Al momento della vendemmia, l’ uva presenta un’ elevata concentrazione di zuccherina e il colore dei grappoli ricorda le sfumature dell’ oro.
Lo Sciacchetrà si accompagna perfettamente ai dolci tipici della zona oltre che ad alcune specialità regionali sia italiane che francesi: il pandolce genovese basso, il panforte di Siena, il torcolo di Perugia e il pan di spezie tipico di Reims.
Caratterizzato da note olfattive fruttate e speziate che ricordano la mela, l’ albicocca, l’ anice, lo Sciacchetrà sembra avere il dono di sprigionare le stesse note salsoiodiche che gli regala il mare. Il colore dello Sciacchetrà acquista intensità nel processo di invecchiamento: giallo paglierino dorato lo Sciacchetrà più giovane, ambrato con note di oro intenso lo Sciacchetrà più maturo.
Caratterizzato da una gradazione alcolica minima del 17%, lo Sciacchetrà si presenta al massimo delle sue qualità se servito ad una temperatura di 14°.
Un vino dolce, dunque, ma non troppo. Un vino secco e al contempo vellutato, capace di migliorare nel tempo.
vino di:

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per prendere visione della struttura dell’azienda agricola, dei suoi spazi esterni, dei suoi meravigliosi panorami e degli appartamenti dell’agriturismo.


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