Vuoi i fondi Pac? Dal prossimo primo luglio Agea chiede nuovi dati
Con una circolare emanata il 14 marzo sorso, Agea Coordinamento ha introdotto una piccola rivoluzione nel mondo dell’agricoltura. Dietro richiesta dell’Unione Europea, infatti, da quest’anno inizia la raccolta di un gran numero di informazioni sulle aziende agricole italiane. Con scadenze prefissate e molto serrate, gli agricoltori dovranno comunicare, attraverso i Centri di Assistenza Agricola (Caa), non solo i trattamenti effettuati in campo, ma anche tutte le operazioni colturali, le fertilizzazioni, le raccolte, le irrigazioni e moltissimo altro ancora.
Dietro la spinta di un’opinione pubblica che vuole una sempre maggiore sostenibilità delle produzioni, Dietro la spinta di un’opinione pubblica che vuole una sempre maggiore sostenibilità delle produzioni, Bruxelles ha deciso di volere un quadro più chiaro di come il cibo viene prodotto in Europa e per questo, a partire dal 2026, gli Stati avranno l’obbligo di raccogliere un gran numero di informazioni in formato digitale.
I dati che vengono richiesti non sono pochi. Vengono infatti raccolte informazioni sui trattamenti effettuati, sul magazzino dei prodotti fitosanitari, sul piano colturale, sulle irrigazioni, le concimazioni, sui trattamenti post raccolta dei prodotti agricoli, sulle conce, sugli spandimenti e sulle concimazioni minerali, sui lavoratori, le attrezzature in uso in azienda e molto altro ancora.










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