Un bicchiere al giorno ….

Donne e vino per ossa più forti
Un bicchiere al giorno le rende meno soggette ad osteporosi

© NEWSFOOD.com – 20/10/2011

Donne e vino per ossa più forti
Le donne che bevono un bicchiere di vino al giorno vedono le loro ossa diventare più robuste e meno vittime di osteoporosi.

Questo dicono le evidenze di una ricerca dell’University of East Anglia (Norwich) e del King’s College (Londra) in Gran Bretagna, pubblicata sul “American Journal of Clinical Nutrition”, oltreché descritta dal quotidiano “Telegraph”.

La squadra britannica ha lavorato su 1000 donne, gemelle in post-menopausa residenti sul territorio nazionale. L’indagine si è mossa su due binari: da un lato, gli esperti hanno interrogato le donne tramite questionari su preferenze alimentari ed alcoliche. Dall’altro, le gemelle hanno subito misurazioni di alcune ossa: spina dorsale, femore ed anca.

La combinazione dei due sistemi ha mostrato diverse dati.

Per cominciare, l’effetto benefico del vino: quelle che ne consumavano un bicchiere al giorno irrobustivano lo scheletro ed erano meno soggette ad osteporosi. Tale vantaggio arrivava solo dal succo di Bacco, con gli altri alcolici (quasi) ininfluenti.

Riguardo poi i cibi solidi, netta bocciatura per la classica dieta inglese. Buone dosi di carni cotte, fritti e fagioli indebolivano leossa, spianando la strada alla malattia. Diversamente, frutta e verdura avevano un effetto protettivo, anche se limitato.

Tornando al vino, gli studiosi sono incerti sui modi della protezione: l’ipotesi più probabile coinvolge i polifenoli, antiossidanti che passano dall’uva alla bevanda.

Quello che è certo, ammonisce la ricerca, è che bere in maniera continua provoca danni alla salute.

FONTE: “Glass of wine ‘strengthens the bones'”, Telegraph, 18/10/011

Matteo Clerici

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Arriva il logo per i prodotti 100% vegetali

Nasce la prima certificazione italiana di prodotti green, voluta da Lav-Lega anti vivisezione – nell’ambito della campagna cambiamenu.it – in collaborazione con Icea-Istituto per la certificazione etica e ambientale per garantire ai consumatori l’assenza di sostanze animali e l’acquisto di prodotti 100% vegetali, rispettosi degli animali, dell’ambiente e della salute.
La nuova certificazione, presentata il 5 ottobre a Milano nell’ambito della settimana internazionale del vegetarismo, risponde a un disciplinare tecnico per prodotti alimentari e non solo, che prevede: l’assenza d’ingredienti di origine animale durante tutte le fasi della produzione fino al confezionamento; l’assenza di impiego di organismi geneticamente modificati; l’assenza di test su animali per additivi, conservanti e altre sostanze chimiche e per il prodotto finito; l’assenza di contaminazione del prodotto da altri prodotti o sostanze di origine animale.
“Una certezza in più per i consumatori – dichiara in una nota stampa Roberto Bennati, vicepresidente di Lav – una scelta qualificante per l’azienda che potrà decidere di certificare singoli prodotti. Il logo 100% vegetale, caratterizzato dal simbolo della forchetta verde, sarà apposto sul prodotto certificato, che avrà cioè soddisfatto tutti i requisiti previsti dal disciplinare tecnico, e questo garantirà l’assenza di qualsiasi contaminazione di sostanze di origine animale, senza dover leggere gli ingredienti in etichetta, peraltro spesso non di semplice interpretazione”.

“Il nuovo marchio 100% vegetale – spiega Paola Segurini, responsabile Lav settore Vegetarismo – si propone di comunicare in modo immediato il valore ambientale ed etico, nonché i benefici per la salute, dei prodotti così certificati. I prodotti con ingredienti animali, infatti, hanno un elevato impatto ambientale, arrecano sofferenze agli animali e aumentano il rischio di importanti patologie molto più di quanto accada ai vegetariani: tutte ottime ragioni per preferire il consumo di prodotti 100% vegetali”.

Secondo il Rapporto Eurispes 2011, gli italiani vegetariani – o che comunque preferiscono prodotti senza ingredienti di origine animale (né carne, né pesce) – sono il 6,3% della popolazione. o 0,4% degli italiani non consuma neppure derivati animali (formaggi, latte di mucca, uova). Il vegetarianismo – diffuso soprattutto fra le donne – si sta espandendo non solo per motivi di salute (almeno per il 48% degli intervistati, Eurispes) ma anche etici (per il 44%).
Ancora più numerosi (86%, Doxa) si dichiarano gli italiani propensi ad acquistare prodotti certificati da enti indipendenti e identificati da un marchio apposto sulla confezione del prodotto.
Informazioni sui prodotti 100% vegetali e sull’iter per ottenere questa certificazione, saranno presenti sulla nuova edizione di http://www.cambiamenu.it, il sito di Lav dedicato all’alimentazione consapevole, rinnovato nei contenuti e nella grafica, sempre più interattivo con i navigatori e con i consigli di grandi chef.
Proprio attraverso http://www.cambiamenu.it, Lav propone di mangiare “verde” almeno una volta a settimana: in termini di impatto ambientale, sostituire 1 hamburger a settimana per un anno con un piatto a base di proteine vegetali è l’equivalente di evitare di utilizzare l’automobile per ben 515 km! Se questa scelta salutare è praticata da una famiglia di 4 persone, equivale a evitare di utilizzare l’automobile per tre mesi.

Eataly, settima apertura a Tokyo

Primo mese di rodaggio per il settimo punto vendita a Tokyo di Eataly, la catena di food store dedicati al made in Italy e fondata da Oscar Farinetti. Questa volta la scelta della location è caduta su Kameido, il quartiere popolare che mantiene ancora un profilo del Giappone più tradizionale, ricco di giardini classici e di musei (tra cui il museo della storia di Tokyo-Edo, il quello del Sumo (lo sport nazionale di lotta corpo a corpo) e quello dei fuochi d’artificio. Situato al piano terra all’interno della struttura commerciale Atré Kameido (facilmente collegata alla vicina stazione ferroviaria), si colloca quindi in una zona molto frequentata dai turisti, dove si respira ancora un’atmosfera di tradizioni folcloristiche. Il negozio – situato al piano terra del centro commerciale – copre una superficie di circa 60 mq ed è composto da un’area mercato, da un miniristorante e da un angolo gelateria, realizzato in collaborazione con il produttore di cioccolato Venchi.

Olio d’oliva, il caldo anticipa la lavorazione

Con quasi un mese d’anticipo è in produzione l’olio novello: l’avvio della molitura – segnala Coldiretti in una nota stampa – si è reso necessario per la precoce maturazione delle olive favorita dal caldo di settembre (al secondo posto tra i più caldi dal 1800), con un’anomalia di +2.6°C rispetto alla media del periodo di riferimento (1971-2000), secondo Isac-Cnr. Il caldo è stato accompagnato da un calo del 10% in media delle precipitazioni, che però in alcune zone si sono ridotte fino a valori compresi tra il 50 e il 100 per cento.
L’effetto è stato un anticipo di maturazione delle olive, con una diminuzione delle rese intorno al 10%, che in alcune zone è arrivata addirittura al 50%, anche se la qualità viene giudicata buona. Perciò – nota Coldiretti – è già possibile in alcune zone cominciare ad assaggiare l’olio novello, cioè quello in vendita entro e non oltre i 4 mesi dall’estrazione, che si caratterizza per un gusto spiccato: fruttato e quasi piccante con una maggiore quantità di sostanze antiossidanti polifenoliche e una minore acidità.
L’olio novello sarebbe anche più salutare proprio per il sapore pungente, che dipenderebbe – secondo la rivista Nature – da un composto naturale: l’oleocantale, sostanza con proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, scoperta da Gary Beauchamp del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia.
L’Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva, con circa 250 milioni di ulivi, una produzione di oltre 500mila tonnellate e 40 oli extravergine d’oliva Dop/Igp. Il fatturato del settore è stimato in 2 miliardi di euro con un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative. Il consumo nazionale è di circa 14 kg a testa

IL 20% DEL VINO TOP È ITALIANO

New York

IL 20% DEL VINO TOP È ITALIANO: IL 20 E 21 OTTOBRE “GRAND TASTING” A NEW YORK BY WINE SPECTATOR, CON 45 CANTINE MADE IN ITALY SULLE 260 PRESENTI DA TUTTO IL MONDO, SELEZIONATE DAL “BOARD OF DIRECTORS” DELLA PRESTIGIOSA RIVISTA USA

Aldo Conterno, Allegrini, Alois Lageder, Altesino, Antinori, Argiano, Bruno Giacosa, Ca’ Marcanda, Casanova di Neri, Castellare di Castellina, Castello Banfi, Castello di Ama, Castello di Fonterutoli, Castello di Volpaia, Ceretto, Col d’Orcia, Damilano, Eredi Fuligni, Fattoria le Pupille, Fèlsina, Fontodi, Foradori, Frescobaldi, Gagliole, Gaja, Jermann, Luce della Vite, Luciano Sandrone, Masi, Masseto, Ornellaia, Paolo Scavino, Petrolo, Pio Cesare, Planeta, Ruffino, Sassicaia (San Guido), Siro Pacenti, Tenuta Sette Ponti, Terlano, Terredora di Paolo, Testamatta di Bibi Graetz, Tua Rita, Valdicava, Vietti: ecco la “super formazione” selezionata dal “board of editors” di “Wine Spectator”, la rivista Usa più influente del mondo che il 20 e 21 ottobre rappresenterà l’Italia del vino ai “Critics’ Choice Grand Tastings”, prestigioso evento “walk-around” della New York Wine Experience, che mette insieme 260 tra le più celebri cantine di tutto il mondo, che si sono guadagnate il “Critics’ Choice Award” della rivista.
info:

VINO & CURIOSITA’: AD APRIRE LA NUOVA STAGIONE DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI SARA’ "IL VINO" (DER WEIN), CONCERTO PER SOPRANO E ORCHESTRA DI ALBAN BERG, DIRETTO DAL MAESTRO JURAJ VALCUHA, DI SCENA DOMANI A TORINO

“Angeli per l’eternità nell’azzurro cristallo del mattino, soffrendo brividi di febbre verso il Tutto lucente!”: è la descrizione degli amanti ebbri nella lirica “Il vino degli amanti”, parte dell’aria da concerto per soprano e orchestra “Der Wein” (Il vino) di Alban Berg, su testo di Charles Baudelaire, diretto dal maestro Juraj Valcuha, che aprirà domani il concerto inaugurale della nuova stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in diretta su Radio3 dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, e in streaming audio-video (suwww.osn.rai.it).