Camminata con “Asparagi”

#camminate #asparago #colture

L’Asparago di Altedo IGP

STORIA

L’asparago della pianura bolognese ha una lontana e consolidata tradizione. I documenti storici comprovanti l’origine, la commercializzazione e l’impiego culinario di questo prodotto risalgono al XIII secolo. Tuttavia, è solo ai primi anni del XX secolo che si fa risalire la produzione dell’asparago, quando alcuni agricoltori altedesi, di ritorno da un viaggio a Nantes, in Francia, ne iniziarono la coltivazione sulla base delle nozioni tecniche acquisite. Da allora iniziò la coltivazione intensiva degli asparagi, che dopo la Seconda guerra mondiale divenne tra le più praticate e diffuse nella zona.

Fonte

Camminata con “Asparagi”
La terra è bassa

Quando raccogliere asparagi da orto

Sempre in primavera. Gli asparagi vengono raccolti scavando fino a 25 cm nel suolo. La raccolta degli asparagi, nella maggior parte delle aziende viene eseguita manualmente, usando un punteggio (un attrezzo che taglia l’asparago alla base).

Dopo aver raccolto un asparago è opportuno riempire il buco lasciato e levigare la superficie del suolo così da riconoscere più facilmente altri germogli che spuntano, pronti per il raccolto.

Gratitudine
#farmlife

Dove si produce Asparago di Altedo IGP

Asparago Coltura

Asparago Verde di Altedo IGP

Ricette

DESCRIZIONE

L’Asparago Verde di Altedo IGP è un ortaggio allo stato fresco della specie Asparagus officinalis L. ottenuto dalle cultivar Precoce d’Argenteuil, Eros, Marte e Ringo; altre cultivar possono essere presenti negli impianti in una percentuale non superiore al 20%.


  • Pianeta PSR – L’approccio agroecologico come modello agricolo multifunzionale: un modello interpretativo per l’esperienza italiana
    Approccio Agroecologico L’agroecologia viene sempre più evocata come un paradigma in grado di assicurare, attraverso l’applicazione dei principi e dei concetti dell’ecologia alla progettazione e alla gestione di sistemi agroalimentari sostenibili, la produzione di cibo in linea con il rispetto dell’ambiente, della salute e dei diritti degli agricoltori e dei consumatori.  L’obiettivo del rapporto “Agroecologia […]
  • Storia, Ricordo della Nonna Maria
  • Orto di Maggio 2021 Pomodori, Melanzane, Fagiolini, Bietole….Semenzaio
    Orto a Maggio Calendario dei trapianti di Maggio Il mese di maggio è molto impegnativo per l’orticoltore, si cominciano a raccogliere molti ortaggi: gli asparagi sono al loro culmine, vi sono poi le bietole, le carote, i primi cetrioli, la cicoria da taglio, cipolla bianca, pisello, fava, ravanello. Nelle serre sono già pronti i fagiolini, […]
  • Orto – Aprile 2021
    Orto in Aprile – 2021 Le semine di Aprile Cosa seminare ad aprile Ad aprile è possibile iniziare la semina di tutti gli ortaggi che vorremmo raccogliere nel corso dei mesi estivi, anche nelle regioni solitamente dal clima meno mite, in cui la semina degli stessi all’aperto risultava sconsigliata nel mese di marzo. Ecco dunque […]
  • Camminata con “Asparagi”
    #camminate #asparago #colture L’Asparago di Altedo IGP STORIA L’asparago della pianura bolognese ha una lontana e consolidata tradizione. I documenti storici comprovanti l’origine, la commercializzazione e l’impiego culinario di questo prodotto risalgono al XIII secolo. Tuttavia, è solo ai primi anni del XX secolo che si fa risalire la produzione dell’asparago, quando alcuni agricoltori altedesi, […]

Post PAC – Pianeta PSR

http://www.pianetapsr.it

Pianeta PSR


  • “negozio delle risorse” Ressourcerie
     Ressourcerie Ed ecco un post  interessante che taglio da architetturaecosostenibile , un progetto “ecologico”e di utilità sociale, direi, che trasforma in attività imprenditoriale con un guadagno sicuro e giusto di ambe le parti, questo modello di “centro di raccolta, oasi ecologica”, in opportunità per creativi volenterosi ed utopisti.  Chissà se questa sorta di Franchising potrà prendere […]
  • “MERANO WINEFESTIVAL”
    LE ECCELLENZE DEL WINE&FOOD? ON STAGE ALL’APPUNTAMENTO TRADIZIONALE CON IL “MERANO WINEFESTIVAL”, DI SCENA A MERANO DAL 4 AL 7 NOVEMBRE, CON 700 VINI TOP ITALIANI, 150 PRODUTTORI DAL MONDO, WINE TASTING D’ECCEZIONE E FOOD A TUTTO TONDO Settecento vini italiani al top della produzione nazionale, 150 super selezionati produttori stranieri, wine tasting d’eccezione per […]
  • “MEDIAMENTE UNA MARCA VALE IL 50% DEL VALORE DI UNA AZIENDA …”
    ANCHE PER IL MARKETING DEL VINO FONDAMENTALE È LA “MARCA”. COSTRUZIONE E VALORIZZAZIONE DEL BRAND ALLA BASE DEL SUCCESSO AZIENDALE E’ il concetto di “brand” quello che resta il più importante fondamento del marketing e anche del marketing del vino. L’importanza della “marca”, della sua costruzione, della sua diffusione e della sua valorizzazione è alla […]
  • “La Terza rivoluzione industriale”.
    “Is not Utopia!” La piccola vacanza romana di Jeremy Rifkin è stata molto più intensa di quello che si poteva supporre. Il guru eco-economista statunitense non è venuto a Roma solo per farci la lectio magistralis sulla sostenibilità, in occasione dell’uscita del suo libro “La Terza rivoluzione industriale”. Ha cominciato martedì scorso a distribuire premi […]
  • “I MIGLIORI VINI ITALIANI” DI LUCA MARONI.
    “I MIGLIORI VINI ITALIANI” DI LUCA MARONI.  Dai “fantastici 4” a “attenti a quei due”, ovvero “sua eccellenza” Tenuta San Guido, Bolgheri Sassicaia 2008, e Gianfranco Fino, Primitivo di Manduria Es 2009, simbolo del riscatto della Puglia del vino: ecco i due vini che mettono d’accordo tutte le guide del vino 2012 dopo che anche […]

Un giro a Febbraio nella nostra terra

Vita in Campagna

#ERBE SELVATICHE



Brunello di Montalcino – Barbi – Itinerario

Barbi – Brunello Montalcino
L’immagine è riconducibile ad un prodotto della vetrina on line di Barrique
Sull’Azienda:
Nel 1790 la famiglia Colombini acquista la Fattoria dei Barbi. Comincia così una storia di successi nella viticultura. I vini sono ottimi e nel 1892 si arriva al primo importante riconoscimento: una medaglia d’argento del Ministero dell’Agricoltura. Sarà solamente il primo di una lunga serie di riconoscimenti ottenuti sia in Italia che all’estero. Nel 2007 i vini dei Barbi raggiungono le vette delle classifiche internazionali con il Brunello Riserva e il Brunello Vigna del Fiore. L’azienda è oggi condotta da Stefano Cinelli Colombini, discendente dell’antica casata, custode delle antiche tradizioni e insieme promotore di grandi innovazioni tecnologiche.
ITINERARIO

L’itinerario è quello che si svolge nei pressi della città di Montalcino (Agostina Pieri, Andrea Costanti, Argiano, Campogiovanni, Canalicchio, Capanna di Cencioni, Caparzo, Caprili, Casanova di Neri, Casanuova delle Cerbaie, Case Basse, Castello di Camigliano, Castello Romitorio, Cerbaiona, Ciacci Piccolomini, Col d’Orcia, Collemattoni, Corte Pavone, Costanti, Di Seta, Donatella Cinelli Colombini, Due Portine-Corelli, Fanti-Tenuta San Filippo, Fattoria Casisano-Colombaio, Fattoria dei Barbi e del Casato, Fattoria Scopone, Fuligni, Il Poggiolo, Il Poggione, La Fuga, La Gerla, La Poderina, La Togata, Le Macioche, Marchesato degli Aleramici, Maurizio Lambardi, La Torre, Lisini, Luce della Vite, Mastrojanni, Mocali, Piancornello, Pieve Santa Restituta, Podere Brizio, Podere la Fortuna, Podere Salicutti, Poggio Antico, Poggio di Sotto, Poggio San Paolo, Quercecchio, Salvioni La Cerbaiola, Scopetone, Sesti, Silvio Nardi, Siro Pacenti, Talenti, Tenimenti Angelini, Tenimenti Ruffino, Tenuta Caparzo, Tenuta Col d’Orcia, Tenuta Collosorbo, Tenuta di Argiano, Tenuta di Castelgiocondo, Tenuta Friggiali, Tenuta Oliveto, Tenuta Valdicava, Uccelliera, Val di Suga, Verbena), uno dei “luoghi sacri” dell’enologia italiana, al centro di un paesaggio di incredibile bellezza, dove si producono anche olio, miele e formaggi di alto livello.
La città è sede dell’Istituto Europeo Vitivinicolo e del Centro Esposizione Vini. Numerose sono le aziende, tra cui merita una citazione di diritto la Biondi-Santi (sia per la produzione della Tenuta il Greppo, sia per quella di Villa Poggio Salvi, che per quella di Castello di Montepò a Scansano), che oltre ad indubbi meriti “storici” occupa un posto di primo piano per bottiglie che nel corso degli anni sono divenute degli oggetti da collezione e con delle annate da “svenire”.
Oltre al Brunello di Montalcino Biondi Santi, si segnala lo Schidione. 
Un’altra citazione va alla Banfi (nata nel 1978 tra un sodalizio italo-americano) che oggi è una delle più grandi e moderne aziende di Montalcino. Nella sua produzione si segnalano il Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Riserva e i S.Antimo Excelsus e Summus. A Montalcino si svolgono numerose manifestazioni: Mostra-Mercato del Libro e Torneo di Apertura delle Cacce (agosto), Sagra del Miele (settembre) e Sagra del Tordo (ottobre).
FONTE:

Zona di produzione e storia
Zona di produzione: tutto il territorio del comune di Montalcino (Siena).
Il territorio del Comune di Montalcino, borgo senese la cui Rocca svetta a 564 m di quota sulla valle dell’Orcia, è costituito da un insieme di dolci colline ed è delimitato a nord ed a ovest dall’Ombrone, a sud dall’Orcia e ad est dal torrente Asso.
Ancora ai primi dell’Ottocento il termine “brunello” non era usato per indicare un vino, ma un’uva rossa, “sangiovese grosso”, diffusa sul colle di Montalcino.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore: rosso rubino intenso tendente al granato. 
Con l’invecchiamento assume sfumature bordeaux con unghia aranciata.
Odore: ampio, elegante e di grande armonia, con profumi nitidi, eterei, 
profondi e potenti per il supporto del grado alcolico.
Sapore: asciutto, caldo, robusto, carnoso, con perfetto 
equilibrio delle componenti e persistente sentore di vaniglia e di spezie.
ABBINAMENTI E TEMPERATURA DI SERVIZIO
Il Brunello di Montalcino in bottiglia può durare, se di buona annata, anche un secolo (altrimenti … poco meno), migliorando continuamente le sue qualità. E’ un grande vino per arrosti di carni rosse, cacciagione e carne alla griglia. Va servito a 20° – 22° di temperatura, sturando la bottiglia almeno 24 ore prima di mescere.
Per l’abbinamento si dovranno escludere i pesci, non solo quelli delicati, ma anche le varietà più saporite, che vengono talvolta accompagnate da vini rossi, ma giovani e freschi. Da escludere anche gli arrosti di carne bianca perché richiedono vini più leggeri per essere valorizzati.
FONTE: